Il danno
Oggi mi hanno detto una frase : “Chi ha subito un danno è pericoloso perchè sa che può sopravvivere.” Ho a lungo riflettuto su questa frase e penso che sia vero che chi ha subito un danno e riesce ad imparare da questo danno, può crescere e prendere coscienza di sè stesso e delle proprie capacità. Non riesco a capire ( e probabilmnete occorrerà leggere il libro “Il Danno” dal quale è tratta ) perchè questa persona diventa pericolosa. Io penso che sia bello crescere ma è anche bello vivere! La sofferenza fa crescere , la gioia fa vivere!
C’e’ qualche persona tra voi che mi può spiegare perchè si diventa pericolosi se si impara a sopravvivere?
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forse ad alcune persone la sofferenza inaridisce il cuore invece di essere un pretesto per riflettere, crescere e farsi un esame costruttivo, forse in questo senso un danno rende pericolose queste persone che perdono la gioia di vivere, io sono dell’idea che oggi la vita è un pò una jungla e di sofferenze ne possono capitare spesso, ma il mio fatalismo nei confronti della vita e la mia attitudine un pò al cadere in piedi, mi fa urlare un inno alla gioia di vivere e vivere sempre come se ogni giorno fosse l’ultimo.. sarei curiosa di leggere il danno, probabilmente lo farò..
Aprile 18th, 2008 at 11:55Credo che la risposta sia molto individuale a seconda di come ognuno di noi reagisce a determinate cose che la vita ti insegna.Imparare aiuta a crescere e di conseguenza se si viene a conoscenza di cose cattive si apprendono cose cattive.Sta ad ognuno di noi alla nostra coscienza poi usare o no questa conoscenza.Impara l’arte e mettila da parte,ma in questo caso mi permetto non usarla,le cose tornano e chi la fa’ l’aspetti….
Aprile 18th, 2008 at 12:01E’ il cambio dello status che fa diventare pericolosi. Credo che un essere umano, che viva nella bambagia o nella “cacca” tutta la vita non abbia momenti di pazzia, perchè si abitua.
Aprile 18th, 2008 at 15:16Se invece per un qualiasi motivo la sua situazione cambia o in meglio od in peggio..qui il cervello dell’essere umano è messo a dura prova. C’è chi ha valori molto alti per sconfiggere la propria follia e chi soccombe…anche senza volerlo ma essendo sopraffatto. Pesante…
Non ho letto il libro, ma credo che sarà il mio prossimo per questa curiosità…
Aprile 18th, 2008 at 15:22Credo che la motivazione stia nella pericolosità per chi subisce e sopravvive all’agonia di una forte sopportazione; dopo della quale arrivi a ritenersi immune, per qualche strana ragione, ad altre che in paragone siano al proprio metro di valutazione più blande. Si innesca quindi una strana catena di abitudine al dolore..che ci porta a martirizzarci inconsciamente…sostenendo altrettanto inconsciamente… “tanto io ce la faccio”. Per gli altri non avrebbe senso se non per la loro incomprensione… ma non penso si arrivi a definire pericolo…
Meglio non abituarsi al dolore..fa male
Un vecchio proverbio dice che i dolori sono necessari perchè senza di essi non potremmo apprezzare le gioie ed io lo condivido pienamente.Chi subisce un torto per un attimo vede sicuramente tutto nero e può assumere comportamenti negativi perchè è come se la delusione ed il dolore provato per il torto subito facessero prevalere in lui la sua parte peggiore.I dolori fanno sicuramente crescere e maturare ma credo che anche se ci fanno soffrire non possono rendere pericolose le persone che si dedicano agli altri con sincero disinteresse e amore perchè alla fine prima o poi il bene paga e trionfa sempre.Imparare a sopravvivere rende pericolose le persone vuote e sempre più speciali e ricche le altre.
Aprile 18th, 2008 at 16:19Credo che il “diventare pericoloso” possa essere legato più ad un concorso di cose, il cui insieme può portare all’esasperazione…
Poi si sa che ogni persona è fatta a sè, che non la si conosca bene fino in fondo…
… che si basi su quest’ultimo pensiero la pericolosità??????
Aprile 21st, 2008 at 13:11Penso che la sofferenza non porti a niente di buono, anzi semmai fà peggiorare le cose anche perchè a lungo è difficile da sopportare, per quanto riguarda chi subisce un danno credo che la cosa che fà sopravvivere è la rabbia che si porta con sè per quello che si ha subito e spesso questo può portare anche alla vendetta.
Aprile 22nd, 2008 at 14:18Siamo essere umani… e per cio’ ci tocca soffrire… tutti noi abbiamo un destino diverso e l’unica cosa che abbimo in comune è la sofferenza… quando subiamo un danno la nostra mente, il nostro cuore si trasforma in una fabbrica di vendetta capace di distruggerci e allo stesso modo ci da la sensazione di essere più forti di prima…
Maggio 10th, 2008 at 17:24Io mi chiedo come sia possibile che tra tante cose belle della vita umana metà del nostro corpo sia predisposto per soffrire… pero’ mi sorge un dubbio!!!!siamo veramente predisposti a tutto cio’ oppure siamo noi che siamo cosi’ masochisti da infliggere a noi stessi sofferenze che potremmo benissimo riparmiarci???